ENRICO LETTA (PD): "ATTENZIONE AL VIRUS DELLA MERA TESTIMONIANZA E DELLA RINUNCIA A GOVERNARE".

"Ogni mattina 4 milioni di italiani alzano la serranda, virtuale o reale, senza sapere alla sera come sarà andata la giornata e se potranno ancora pagare gli stipendi ai dipendenti. Sono la spina dorsale del Paese. E noi dobbiamo smettere di considerarli come elettori che non ci riguardano. Il PD deve cambiare profondamente schema se vogliamo convincere i moderati a votare per noi. Tornare all'idea originaria del PD, che non era quella di essere la prosecuzione delle storie precedenti. La gente vota per il futuro che sappiamo proporgli e non per il nostro passato": è quanto dichiarato da Enrico LETTA intervenendo questa mattina a Torino al convegno "Crisi dell'economia - Crisi della politica" promosso Centro Culturale PiemontEuropa e dai Moderati.

"C'è uno studio sui flussi elettorali, realizzato da Ilvo Diamanti e Marc Lazar, che paragona l'Italia elettorale del 2008 con quella del 1976 - ha affermato Enrico LETTA - e se sovrapponiamo le due cartine elettorali scopriamo una coincidenza al 95% tra il dato del PD con quello del PCI di allora. Questo dato ci dice che se continuiamo sulla strada percorsa fino ad ora potremo solo riuscire a salvaguardare qualche pezzo della nostra classe dirigente o poco più. La forza di Berlusconi è di riuscire a interpretare da solo la sintesi tra la maggioranza dei populisti e dei moderati. Il PD nel 2008 ha fatto il pieno del voto dei progressisti, aggiungendo solo una piccola fetta dell'elettorato moderato, che ora se ne sta andando". "Se ci rechiamo da Vercelli fino a Trieste - ha concluso Enrico LETTA -  vediamo come l'Italia politica è divisa in due: non tra chi sta nel centro destra e chi nel centro sinistra, ma tra Bossi e Berlusconi e il PD è terza forza marginale, avulsa da una qualsiasi capacità di governo. E questo vale anche per la Sicilia, dove la gente si schiera tra PdL e Autonomisti. Come i socialisti francesi abbiamo perso la determinazione a governare. C'è un virus che si sta diffondendo ed è quello che porta dire che Berlusconi è imbattibile, per cui a livello nazionale ci accontentiamo di fare testimonianza e barattiamo l'ambizione a governare con la sicurezza delle roccaforti locali. Ma non c'è spazio per una politica nazionale che è solo testimonianza, seppur dignitosa. La gente oggi vota non in base a un'appartenenza a tradizioni passate ma alla capacità di mettere in campo una proposta credibile ed alternativa di Governo".

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