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"Il caso Opel è uno dei passaggi della rivoluzione epocale che sta vivendo il settore dell'auto. A cento anni dalla nascita della Ford T, prima auto di massa, e della catena di montaggio, l'auto entra in un nuovo mondo. Il modello di riferimento - sia come prodotto che come sistema produttivo - forse non sarà più americano o giapponese ma magari cinese o indiano con auto più semplici più sobrie e meno costose". E' l'analisi di Giuseppe Berta, torinese, professore di storia dell'industria alla Bocconi.
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