POLITICI CATTOLICI, APPELLO PER IL BENE COMUNE.

I politici cattolici mettano al centro «il bene comune» dell'Italia, affrontando cioè la crisi economica, valoriale e culturale: lo si legge in un appello firmato da un gruppo di esponenti cattolici di Pd, Pdl, Udc e Lega (da Paola Binetti a Emanuela Baio, da Luigi Bobba a Marco Calgaro, da Pier Ferdinando Casini a Carlo Casini, da Rocco Buttiglione a Luisa Santolini, da Luca Volontè a Magdi Allam, da Isabella Bertolini a Laura Bianconi, da Elisabetta Gardini a Barbara Saltamartini e a Massimo Polledri, fra gli altri). «La crisi valoriale, economica e culturale che investe la nostra società - scrivono - esige una assunzione di maggiore responsabilità dai parlamentari che si ispirano ad un forte senso della democrazia e ad una profonda fedeltà alle proprie radici e tradizioni cristiane» (...).

Perché il clima di «sfiducia, sospetto e tensione di questi ultimi mesi ci chiede di riflettere» e dire «dove vogliamo andare e quale proposta di speranza possiamo offrire agli italiani». È un appello, questo, che nasce da un insieme di sollecitudini provenienti da varie parti». Con l'obiettivo di «mettere in evidenza» come i «cattolici di qualsiasi schieramento siano convinti che anche le differenze politiche non possono degenerare in rissa né in una sostanziale svalutazione dell'avversario», ma nello stesso tempo «siamo convinti che etica pubblica ed etica provata non definiscano comparti separati», che ognuno di noi, politici inclusi, siano sollecitati ad avere unità di vita evitando ogni possibile forma schizofrenica». Allora pur essendo «uniti, rispettosi, magnanimi quanto basta», non possiamo restare «ciechi davanti a comportamenti che sono tutt'altro che esemplari» e che «non vorremmo diventassero standard di comportamento di successo». Così i firmatari prendono spunto «da Tommaso Moro, santo patrono dei politici, fedele custode dei valori cristiani, ma anche del diritto e dello spirito delle leggi, al fine di volare alto, di coltivare insieme una visione più elevata della missione della politica». Restando «fedeli testimoni della laicità delle istituzioni» e insieme «consapevoli che solo una riscoperta dei valori in cui si riconosce la maggior parte delle persone può riavvicinare la politica e i politici alla società».

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