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Per interpretare il modello di capitalismo che si è configurato negli ultimi due decenni del Novecento e si è fondato sulla dilatazione dei confini dell'economia internazionale lo si pone convenzionalmente in contrasto con quello precedente, uscito dalla Seconda guerra mondiale. Si rappresenta dunque spesso, per convenzione, il primo come la conseguenza della destrutturazione del secondo: laddove le economie erano ancora prevalentemente chiuse entro le frontiere nazionali, è subentrato un processo di crescita basato sull'abbattimento delle frontiere. Dove esistevano precisi sistemi di regole codificate è sopraggiunta una tendenza radicale alla deregolamentazione. In sostanza, a un ordine economico incardinato su istituzioni che prevedevano una disciplina dei codici di comportamento si sarebbe sostituita una condizione generalizzata di liberalizzazione dei rapporti economici.|
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| Sole24ore(24-07-09)BERTA.pdf | 135.83 KB |