"IL CELESTE IMPERO" AL MUSEO DI ANTICHITA' DI TORINO.

Correva l'anno 221 A.C. Per la prima volta la Cina, era stata unificata da un mitico imperatore, Ying Zheng, Qin Shi Huangdi, il primo Augusto sovrano di Qin, che aveva saputo dopo anni di guerre sanguinose creare un unico vasto impero, riunendo sotto il suo comando tutta la terra sotto il cielo (Tianxia), separata dai Barbari delle Steppe da una muraglia estesa per chilometri e chilometri...

Quando Qin Shi Huang morì, venne sepolto in una tomba monumentale, poco lontana dalla antica capitale  che ancora oggi attende di essere scavata dagli archeologi, data la delicatezza dello scavo ed il pericolo di danneggiamento. Ma non venne sepolto da solo. Migliaia e migliaia di guerrieri in terracotta, di ogni forma e dimensione, alcuni anche al naturale, vennero ordinati attorno al suo sepolcro a costituire, con fedele riproduzione dello schieramento di un esercito in carne ed ossa, una celeste armata che accompagnava l'Imperatore nell'al di là.  

L'immenso esercito, disposto verso Oriente, secondo il senso di marcia delle campagne militari di Qin che avevano unificato l'Impero, venne creato fra il 246 ed il 208 a.C.

6 di questi guerrieri sono esposti in una meravigliosa mostra al museo di antichità di Torino, che durerà (salvo proroghe) fino al 16 novembre. La mostra si presenta come una grande occasione per scoprire più di mille anni di arte e storia cinese.Dalla dinastia Qing alla dinastia Tang (221 a.C. - 907 d.C.), opere meravigliose presentano agli occhi dei visitatori l'evoluzione artistica e culturale del più antico Impero al Mondo: il Budda Maitreya delle grotte di Longmen, di oltre 2 metri; il corredo funebre della Marchesa di Dai, con il suo corpo ancora intatto e con le sue lacche variopinte simbolo d'élite aristocratica; il corredo funebre del Re Liu Sheng, i reperti in oro ed argento della cripta del Tempio di Farnensi, che testimoniano i forti contatti con la Persia dei Sassanidi. Ed in anteprima numerose opere che verranno esposte, in maniera permanente, al Museo d'Arte Orientale di Torino.

L'esposizione segue ideologicamente il filo della Via della Seta, che dalla antica capitale della dinastia Tang, Chang'an, che contava più di un milione di abitanti, si snodava per migliaia e migliaia di km attraverso l'Asia Centrale ed Occidentale, arrivando fino alla Siria Romana.

Per eventuali visite Guidate, a partire da Settembre, potete contattare il 331 80 20 590 (Dr. Raffaele D'Amato)

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