CASO BINETTI: "SOTTOPORRE A PROCESSO LE OPINIONI E' SCELTA ESTRANEA AL PD".

"Sono stupefatto che la Commissione nazionale di Garanzia abbia ritenuto di dover esaminare le segnalazioni e i ricorsi pervenuti con riguardo alle dichiarazioni dell'On. Paola Binetti. Non mi permetto assolutamente di entrare nel merito di quanto è scritto nel comunicato  della  Commissione di garanzia del PD, perché sono convinto che, per un problema di metodo e di merito, i  ricorsi dovessero semplicemente essere dichiarati irricevibili. Si può acconsentire o dissentire con le opinioni di chiunque, ma nel PD non esiste certo reato d'opinione. Se così non fosse dovremmo interrogarci sulla democrazia interna del Partito che  con grande impegno e sacrificio da parte di tutti stiamo costruendo. Sono impegnato nel combattere ogni forma di discriminazione, e comprendo benissimo la reazione personale piccata da parte di diversi colleghi di partito, ma pensare di sottoporre a processo le opinioni di chiunque non può che essere una scelta del tutto estranea ad un Partito che si vanta di chiamarsi Democratico".

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