BINETTI, BOBBA E CALGARO SUL CASO ENGLARO.

Ieri sera a Porta a Porta il senatore Marino deve avere avuto un improvviso vuoto di memoria, per cui ha dimenticato di dire che al Senato e alla Camera ci sono anche altri disegni di legge, di parlamentari del Pd con precise differenze rispetto al suo. Alla Camera per esempio c'è il PdL 1597, a firma Binetti, Bobba, Calgaro, E. Carra, Grassi, Lusetti, Mosella, Sarubbi, De Poli, presentato lo scorso 4 agosto, mentre contemporaneamente al Senato veniva presentato un altro ddl pressoché identico, a prima firma Baio-Bosone. I punti salienti dei due ddl erano già contenuti nell'unico Ddl Binetti-Baio, ampiamente discusso in commissione sanità nella scorsa legislatura. E oggi come allora la differenza principale, ma non unica, riguardava proprio la nutrizione e l'idratazione.

Spiace inoltre che ieri sera Marino non abbia fatto riferimento ad un importante seminario promosso oltre un mese fa dal PD sul tema delle Dichiarazioni sul Fine vita. In quella occasione tutti i ddl sono stati presentati dai loro proponenti, sono stati analizzati e ampiamente commentati dai vari esponenti del gruppo. Un seminario di alto interesse culturale, politico ed umano. Proprio l'ampiezza del dibattito, la chiarezza della esposizione e l'apertura all'ascolto da parte di tutti ha fatto emergere anche in quella occasione punti di contatto e punti di divergenza, confermando come nel Pd ci siano diverse posizioni che si confrontano e che cercano, fin dove possibile, una sintesi. La difficoltà ad identificare un progetto di legge unitario, per le evidenti differenze che caratterizzano i vari ddl, ha quindi spinto la direzione del partito a creare un comitato ristretto, che da allora si è riunito con frequenza almeno quindicinale, per valutare tutte le possibili convergenze. Nel comitato ristretto sono rappresentate democraticamente tutte le diverse posizioni del Pd e la posizione Marino è una tra le altre. Il comitato non ha ancora dichiarato chiusi i suoi lavori, per cui allo stato attuale dei fatti nessuno può considerarsi come il portavoce ufficiale del Pd sul tema delle cure di Fine vita. Il dibattito è, e ci auguriamo che rimanga, aperto. La triste e dolorosa vicenda di Eluana Englaro con i recenti pronunciamenti della Magistratura hanno posto sotto gli occhi di tutti la necessità di addivenire ad una legge, che sia espressione dell'intero Parlamento, e quindi abbia quelle caratteristiche di trasversalità che sono garanzia di democraticità e di autentica rappresentatività dei valori, delle idee e delle tradizioni del nostro Paese. Il No all'eutanasia non può essere solo affermato in via di principio, occorre che la futura legge in tutti i suoi passaggi non lasci adito in nessun modo ad indebite interpretazioni ed applicazioni. Non si possono contrapporre il diritto alla vita e il diritto alla autodeterminazione, l'uno e l'altro sono reciprocamente ordinati, in modo che si possa vivere liberamente e si possa essere liberi di vivere. Ci dichiariamo decisamente a favore di questa coppia di valori, Vita e Libertà, senza accettare riduzionismi e manipolazioni di nessun tipo. E' in questa linea che desideriamo collaborare con tutti, a cominciare dai nostri colleghi del Pd, ad una nuova legge. Lo affermano Binetti, Bobba e Calgaro .

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