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"Il Pd deve impegnarsi a dare vita, nel prossimo parlamento europeo, con altri partiti e movimenti dell'area riformista, a un autonomo gruppo parlamentare dei Democratici che, non solo nel nome, superi le vecchie famiglie politiche del ‘900 e che veda insieme esponenti di storie diverse, ma legati da una comune visione sull'Europa, la politica estera e di difesa, il modo di affrontare la globalizzazione e di governare i mercati finanziari, la cooperazione internazionale e la coesione sociale nel rispetto della libertà d'iniziativa economica": è quanto scrivono i Deputati del Partito Democratico Luigi BOBBA e Marco CALGARO in un articolo pubblicato quest'oggi dal quotidiano "Europa".
Negli ultimi giorni il tema della collocazione internazionale ed europea del PD è tornato al centro del dibattito ma per Luigi BOBBA e Marco CALGARO il PD non può aderire né al PSE né all'ALDE poiché nessuna delle famiglie riformiste presenti nel Parlamento europeo risultano adeguate "a causa della presenza di persone e movimenti liberalconservatori, laicisti, quando non anticristiani nell'Alde e di una forte divisione nel Pse su temi qualificanti come l'integrazione europea, la politica estera e di difesa, l'immigrazione". Così concludono Luigi BOBBA e Marco CALGARO: "Solo la promozione di un gruppo parlamentare autonomo, di ‘Democratici' che si pongano come avanguardia di un processo che dovrà servire anche a cambiare in profondità socialisti, liberaldemocratici e ambientalisti e che aiuterà a tenere la ‘barra dritta' dell'europeismo, può avere la libertà di rappresentare al parlamento europeo la novità che abbiamo proposto all'Italia, superando la prassi consolidata nello stesso parlamento di un consociativismo spartitorio tra Pse e Ppe che non è propriamente la concretizzazione della volontà di unire, in un futuro che speriamo non lontano, i riformismi europei in un'unica Casa comune dei democratici europei".
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| CS-DemocraticiEuropa-CALGARO-BOBBA.pdf | 30.76 KB |