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"È necessario che il Governo intervenga al più presto per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie e non si interessi solo di banche e imprese". Lo afferma l'On. Luigi BOBBA (PD), Vice Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, wl'On. Marco CALGARO, che hanno presentato una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio, firmata anche dal Presidente del gruppo democratico alla Camera Antonello Soro, per sapere "quali iniziative intende prendere per aiutare i nuclei familiari". "Si rende indispensabile - affermano i Deputati PD - investire nel breve periodo nella famiglia attraverso strumenti di reale politica familiare, quale una più equa parametrazione degli indicatori Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in modo che tengano effettivamente conto della numerosità del nucleo familiare. Il governo deve anche prevedere un'ulteriore detrazione fiscale di 100 euro per ogni figlio a carico limitatamente alle famiglie con almeno tre figli e la detrazione fiscale delle spese sostenute per l'assistenza ai bambini e agli anziani ricorrendo, se necessario, alla confisca dei montepremi non riscossi del Superenalotto e degli altri giochi di Stato".
"Questi interventi sono ancor più necessari dal momento che l'attuale crisi grava particolarmente sulle famiglie che già dovevano fare fronte a molte difficoltà economiche. Il 30,2 per cento di esse con tre o più figli risulta povero e il 48,9 per cento di queste famiglie vive nel Mezzogiorno. Dopo aver promesso nuove iniziative fiscali a favore delle famiglie il Pdl sta facendo tutt'altro. La finanziaria 2009 prevede infatti un taglio del 32 per cento al fondo per le famiglie, come confermato dal sottosegretario Giovanardi il quale ha spiegato che saranno danneggiati in particolare i consultori familiari, che non avranno finanziamenti, le tariffe sociali delle bollette per servizi delle famiglie numerose e la riqualificazione degli assistenti familiari".
"Il tema vero è che noi spendiamo un terzo di quello che spende la Francia, ed è evidente che poi le differenze si riflettono sul tasso di natalità, sul tasso di occupazione femminile, nella conciliazione tra lavoro e famiglia, nell'assegno alla nascita, nel sistema fiscale. Non mi sembra che il Governo abbia intrapreso quella marcia che aveva indicato nel suo programma elettorale e che diceva: famiglia più forte, Italia più forte. Mi sembra, invece, che oggi le famiglie italiane siano più deboli e che dunque sia più debole anche il Paese".