CASO ENGLARO. RISPOSTA A BRESSO E CHIAMPARINO.

"Certamente è curiosa la posizione di Chiamparino, di Bresso e del pastore Bonafede: con l'atteggiamento consueto di una certa sinistra bollano come posizione ideologica e non laica quella di chiunque non la pensi come loro. Vorrei solo ribadire che è vero che c'è una sentenza, ma è altrettanto vero che c'è stato un pronunciamento chiaro del Comitato Nazionale di Bioetica avverso al considerare terapie mediche l'idratazione e l'alimentazione e che fior di professionisti non sono disposti ad accogliere la richiesta dei famigliari della Englaro (rispetto alla cui sofferenza è dovuto il massimo rispetto) per il semplice motivo che si rendono conto che in quella precisa situazione (coma vigile, stato vegetativo persistente) sospendere idratazione ed alimentazione vuol dire condannare il paziente ad una morte lenta, che in una persona cosciente sarebbe una terribile sofferenza, ed in una persona incosciente sarebbe comunque difficile da vedere per chi deve assisterla (come affermato quest'oggi dal prof. Ranieri in un'intervista su un quotidiano). Un po' più di informazione e rispetto per le legittime e laiche idee altrui ogni tanto non guasterebbe!".

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