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Sono sinceramente rincresciuto della personalizzazione e delle insinuazioni con le quali il Sindaco tratta una vicenda che ritengo vada approfondita solo con affermazioni di merito, e a queste mi atterrò. La situazione economico-finanziaria del comune e la crisi del sistema Torino debbono essere affrontate con vigore perché nonostante gli splendidi anni in cui abbiamo rilanciato e trasformato la città ed abbiamo fatto riconquistare ai cittadini l'orgoglio della torinesità, il rischio di tornare indietro è dietro l'angolo e richiede, principalmente al Sindaco ma anche a tutti noi, un impegno pieno e continuo per la città senza eccessive distrazioni.
Non sono tra quelli che in questi anni hanno fatto dell'immobilismo un credo, infatti da vicesindaco mi sono occupato con successo di trovare una localizzazione per l'inceneritore della città, sono stato favorevole alla fusione AEM Torino AMGA Genova anche se ho manifestato, e continuo a manifestare, dubbi sul fatto che a fronte di un nostro netto predominio patrimoniale ed industriale la fusione (questa sì) si sia conclusa in modo assolutamente paritetico ed anzi con qualche svantaggio industriale per Torino, sono d'accordo col fatto che bisogna favorire la costituzione delle Aree Metropolitane non facendone un doppione delle province. Sono però preoccupato per il Sistema Torino e debbo dire che, nonostante sia sotto gli occhi di tutti lo squilibrio tra Torino e Milano in ogni campo, dobbiamo assolutamente evitare di diventarne una «dependance». In quest'ottica mi rincresce per il sindaco che l'ha sostenuta a spada tratta ma sono dell'idea che quella che può essere stata una grande operazione di fusione bancaria in campo nazionale ed europeo, Intesa Sanpaolo, non ha avuto certamente conseguenze positive per il Sistema Torino, esattamente quello che dovremmo salvaguardare.In quest'ottica ribadisco, come da svariati mesi ho fatto in tutte le sedi istituzionali ed informali in cui si è dibattuto il tema, tutte le mie perplessità sulla fusione GTT Torino ATM Milano così come è ipotizzata dalle linee guida che i sindaci dovrebbero sottoscrivere.In quel documento infatti è scritto che alla città di Milano spetta la nomina dell'amministratore delegato con pieni poteri per i primi sei anni e sostanzialmente anche per il futuro qualora i sindaci non trovino fra 6 anni un'intesa, inoltre l'Amministratore Delegato in questione dovrebbe essere (questo non è scritto nell'intesa) Elio Catania, attuale presidente di ATM ed ex ad delle Ferrovie dello Stato che non mi pare essere un nome nuovo alla politica né aver brillato per i risultati conseguiti nell'incarico precedente.Ho numerosi altri dubbi, tecnici e non, nel merito dell'accordo che non cito per brevità ma ho esposto nelle sedi dovute (anche personalmente al sindaco ed al vicesindaco).Ma la domanda che mi pare fondamentale è: quali vantaggi avranno, se ne avranno, cittadini torinesi e i lavoratori di Gtt da questo accordo? Un servizio migliore e meno caro? Ho buoni motivi per non crederlo e non è detto che giocare al «risiko industrial finanziario» porti vantaggi a chi risiede in questa città.
Marco CALGARO
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