INTERPELLANZA SUI PROGRAMMI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI EXTRACOMUNITARI.

La Camera dei Deputati ha discusso quest'oggi un'Interpellanza presentata dall'On. Luigi BOBBA (PD), Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, relativa alla situazioni in cui si trovano molti cittadini extracomunitari che hanno frequentato corsi di formazione ma che non possono essere assunti da datori di lavoro in Italia a causa del "blocco" introdotto dal Governo. L'Interpellanza (sottoscritta anche dai Deputati piemontesi Marco CALGARO, Cesare DAMIANO, Mimmo LUCA' e Giorgio MERLO) evidenzia come l'attuale normativa in materia (Testo Unico sull'Immigrazione come modificato dalla Legge Bossi-Fini) prevede un titolo di prelazione ai fini dell'ingresso in Italia per motivi di lavoro a favore dei cittadini extracomunitari che abbiano partecipato a programmi di istruzione e formazione professionale nei propri Paesi d'origine, finalizzati all'inserimento lavorativo degli stessi nei settori produttivi italiani.

"Il Governo Prodi - spiega l'On. Luigi BOBBA - tramite le Regioni aveva assegnato risorse per promuovere progetti che prevedevano percorsi formativi di lingua italiana, sicurezza sul lavoro ed educazione civica, svolto nei Paesi d'origine dei cittadini extracomunitari, finalizzato al superamento dell'esame di certificazione di conoscenza della lingua italiana. A seguito del superamento di tale esame, ai partecipanti di questi progetti vengono assegnate da parte del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali le cosiddette ‘quote privilegiate', dopo l'attribuzione del titolo di prelazione per l'arrivo in Italia. Partner dei progetti formativi sono state aziende e datori di lavoro che hanno espresso i loro fabbisogni di lavoratori extracomunitari e nei confronti di quali si sono assunti l'impegno a presentare richiesta nominativa nulla-osta e proposta di contratto di soggiorno".

"Il problema - aggiunge l'On. Luigi BOBBA - è che l'attuale Governo ha bloccato l'attuazione e il completamento di questi programmi promossi dalle Regioni. Questo significa che le richieste da parte dei datori di lavoro di assumere lavoratori stranieri, formati nell'ambito di questi progetti, non possono essere soddisfatte, in quanto dal mese di giugno 2008 non è più possibile presentare le domande di nulla osta al lavoro, a causa del blocco della procedura di invio telematico delle richieste gestita dal Ministero dell'Interno".

Conclude l'On. Luigi BOBBA: "Abbiamo chiesto al Governo di chiarire la situazione e di intervenire a garanzia dei diritti di tanti lavoratori extracomunitari che si trovano in una situazione di incertezza. Sono insoddisfatto della risposta data dal Governo che non ha stabilito quando verrà emesso il nuovo decreto flussi e non ha accolto la nostra proposta di un decreto specifico per sanare la situazione di coloro che hanno frequentato il corso, superato l'esame di certificazione linguistica e, in attesa di arrivare in Italia, hanno in molti casi interrotto i rapporti di lavoro nel loro Paese. Così da un lato si rischia di vanificare l'investimento in formazione fatto finora ma anche di pregiudicare la credibilità internazionale dell'Italia".

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