MARCO CALGARO: "IO CON L'UDC? I TEMPI NON SONO MATURI".

Calgaro da qualche giorno girano voci insistenti sul fatto che lei voglia abbandonare il Pd. È vero?
«Al momento no».
Nemmeno se, come si vocifera, l´Udc le offrisse la candidatura a presidente della Provincia di Torino?
«Nessuno mi ha fatto un´offerta di quel genere che in ogni caso non accetterei. Oggi non abbandono certo il Pd per andare nell´Udc».

E dove andrebbe allora, direttamente nel centrodestra?«Non scherziamo. Io sono e rimango antiberlusconiano».Però il Pd non le piace?«Ci sono diffusi malcontenti nel partito e io non sono certo il solo ad avere dei "mal di pancia". Tanti si chiedono cosa sia questo Pd, quale immagine da di sé quale sarà la sua cultura prevalente. Come intende gestire le candidature, se a colpi di primarie con il malcostume che si è visto per queste provinciali. E poi c´è il dubbio che il partito non regga, così come è»Meglio scappare prima, dunque?«No, meglio ragionare se, rimanendo ferma la nostra opposizione a Berlusconi, non sia meglio per riuscire magari a batterlo prima del 2020 che nascano due partiti diversi una forza di centro importante e una a sinistra capace di recuperare voti anche in quell´area. In quel caso...»In quel caso?«In quel caso sarebbe per me un progetto stimolante quello di contribuire a creare quella forza di centro. Che certo avrebbe al suo interno anche l´Udc. Ma credo che i tempi non siano ancora maturi».

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