Rassegna stampa

News

ASSOCIAZIONI IN CAMPO SULLA LIBERTA' DI VIVERE.

Dalle parrocchie alle corsie di ospeda­li, dalle famiglie ai luoghi di lavoro. Non c'è àmbito ecclesiale e sociale che le associazioni laicali cattoliche inten­dono tralasciare nell'opera di coscientizza­zione capillare sui temi della sofferenza e delle fasi terminali della vita messa in pista con l'appello «Liberi per vivere». Tutte han­no in cantiere incontri per programmare il da farsi di fronte a quella che è una vera que­stione sociale. Tutte sottolineano l'impor­tanza di agire unite, nella diversità degli ap­procci, su un tema divenuto di stringente at­tualità per il caso Englaro e il dibattito legi­slativo in corso sul fine vita. Sui quali parec­chie sigle hanno fatto già sentire la loro vo­ce. Ora si tratta di andare oltre.

News

SI' ANCHE DAI PARLAMENTARI DEL PD BOBBA E CALGARO.

«Una mobilitazione sui temi ella vita e della morte è sempre necessaria». Con queste parole ieri Luigi Bobba e Marco Calgaro, deputati piemontesi del Pd, hanno espresso il loro apprezzamento e la loro adesione al manifesto 'Liberi per vivere'. Adesione che arriva dopo il sostegno all'iniziativa venuto da Paola Binetti (Pd) e Luisa Santolini (Udc) presenti alla presentazione, a cui si è associata anche un'altra esponente teodem, Emanuela Baio Dossi. L'obiettivo, secondo Bobba e Calgaro, deve essere quello di «stimolare una riflessione su tematiche complesse, che non possono essere ricondotte unicamente alla sfera della libertà di autodeterminazione. Di vita e di morte bisogna discutere pubblicamente e non solo quando vicende tragiche come quella di Eluana Englaro ottengono visibilità mediatica». Il timore dei due parlamentari è che «si stia affermando sempre più nell'opinione pubblica un'idea della morte come 'diritto di libertà': un'idea inaccettabile per chi crede nella promozione della vita come dono. Il diritto che oggi deve essere garantito è quello di vivere: il diritto di essere curati, di essere assistiti, di non essere lasciati soli. Un diritto a cui corrisponde il dovere della comunità di prendersi cura di chi fa fatica».

News

LUIGI BOBBA E MARCO CALGARO ADERISCONO AL MANIFESTO “LIBERI PER VIVERE”.

“Esprimiamo il nostro apprezzamento e la nostra adesione al manifesto “Liberi per vivere”. E’ sempre necessaria una mobilitazione popolare sui temi della vita e della morte che sappia stimolare una riflessione su tematiche complesse che non possono essere ricondotte unicamente alla sfera della libertà di autodeterminazione.
Di vita e di morte bisogna discutere pubblicamente e non solo quando vicende tragiche come quella di Eluana Englaro ottengono visibilità mediatica suscitando polemiche politiche e lacerando le coscienze. |
Temiamo che si stia affermando sempre più nell’opinione pubblica un’idea della morte come ‘diritto di libertà’: un’idea inaccettabile per chi crede nella promozione della vita come dono.
Il diritto che oggi deve essere garantito è quello di vivere: il diritto di essere curati, di essere assistiti, di non essere lasciati soli. Un diritto a cui corrisponde il dovere della comunità di prendersi cura di chi fa fatica. Una società che professa la libertà della morte in nome di un individualismo radicale finisce per dimenticarsi di tutti i soggetti più deboli e di considerare tutte le fragilità come un peso da cui liberarsi”.

On. Luigi BOBBA
On. Marco CALGARO
Deputati PD Piemonte

News

GIUSEPPE BERTA: "NOI E LORO".

Ciò che ieri Umberto Bossi ha detto a Gad Lerner, sostenendo che nell'assegnazione di posti di lavoro e di abitazioni la preferenza deve essere accordata agli italiani, segna indubitabilmente un passaggio nella percezione della crisi e delle sue ricadute sociali. Per la prima volta un rappresentante di governo sancisce che sono i tempi difficili a imporre di discriminare fra i cittadini italiani e gli «altri». Bossi, naturalmente, interpreta una reazione immediata, più ancora che un diffuso senso comune, di fronte alla crisi: quando la recessione incomincia a mordere davvero, il primo istinto è quello di fare quadrato, impedendo che la propria posizione sociale ed economica sia messa a rischio da forze esterne.

News

ENRICO LETTA: "FACCIAMO PAGARE I PIU' RICCHI".

Enrico Letta ha appena ricevuto una telefonata di Dario Franceschini. Il leader Pd lo ha messo al corrente delle dichiarazioni da Bruxelles di Silvio Berlusconi. «Il premier dice che la nostra proposta non è sostenibile. Eppure hanno appena stanziato otto miliardi in due anni per rimpinguare uno strumento pensato per il mercato del lavoro di trent'anni fa. Ma se anche quelle risorse non bastassero per una riforma, perché Berlusconi non viene in Parlamento con una bozza di riforma delle pensioni? Siamo pronti a discutere di questo, così come siamo favorevoli ad un contributo di solidarietà delle fasce più ricche, dai parlamentari in su». Il responsabile welfare del Pd - finora fra i più dialoganti nel suo partito verso le scelte dell'asse Tremonti-Sacconi - alza i toni della critica, ma sfida il governo a chiedere il consenso dell'opposizione su proposte concrete.
Il governo teme ripercussioni sulla tenuta dei conti pubblici. Voi non siete preoccupati?
«La linea del governo su questo punto è quella di Giulio Tremonti. Capisco la sua prudenza, ma è ora che faccia i conti con i costi occulti che questa crisi può provocare».

News

GIUSEPPE BERTA: "UNA CITTA' CHE REAGISCE AL COLPO IMPROVVISO".

Torino che marcia per il lavoro. Torino che ha paura... Sembrano lontanissime le luci delle Olimpiadi. Sembra lontanissima la corale festa sul Po, quando venne presentata la nuova Cinquecento. Nel parliamo con Giuseppe Berta, torinese, storico dell'economia (insegna alla Bocconi) che la sua città ha studiato in tanti aspetti della sua storia e soprattutto in quelli che riguardano il lavoro.
Perché proprio Torino?
«Perché Torino è in questo senso, nelle difficoltà d'oggi che toccano il mondo intero, sovraesposta. Le radici della crisi non sono industriali, ma la crisi ha fatto sentire i suoi effetti nefasti sull'industria e in particolare su quella automobilistica, che è la prima industria nazionale e il cuore stesso, ancora di Torino. La drammaticità viene dalla rapidità con cui la crisi si è manifestata. Tutto è avvenuto all'improvviso dopo che per un lungo periodo la città aveva giocato la carta della diversificazione, con importanti risultati, sul terreno della nascita di nuovi servizi e della affermazione di nuove attività. In sei mesi lo scenario s'è corrotto in un orizzonte nero».

News

INTERPELLANZA SUI PROGRAMMI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI EXTRACOMUNITARI.

La Camera dei Deputati ha discusso quest'oggi un'Interpellanza presentata dall'On. Luigi BOBBA (PD), Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, relativa alla situazioni in cui si trovano molti cittadini extracomunitari che hanno frequentato corsi di formazione ma che non possono essere assunti da datori di lavoro in Italia a causa del "blocco" introdotto dal Governo. L'Interpellanza (sottoscritta anche dai Deputati piemontesi Marco CALGARO, Cesare DAMIANO, Mimmo LUCA' e Giorgio MERLO) evidenzia come l'attuale normativa in materia (Testo Unico sull'Immigrazione come modificato dalla Legge Bossi-Fini) prevede un titolo di prelazione ai fini dell'ingresso in Italia per motivi di lavoro a favore dei cittadini extracomunitari che abbiano partecipato a programmi di istruzione e formazione professionale nei propri Paesi d'origine, finalizzati all'inserimento lavorativo degli stessi nei settori produttivi italiani.

News

ENRICO LETTA: "SI' A NUOVE REGOLE MA SOLO PER I TRASPORTI PUBBLICI".

Enrico Letta, responsabile del welfare per il Pd, chiede che il governo convochi un tavolo con le parti sociali. «Siamo pronti a discuterne, e lo stesso vale per CGIL, CISL e UIL». A partire da un punto: «Questa non è l'avanguardia di una crociata contro il generale diritto di sciopero: se il governo si mettesse su questa strada, andrebbe poco lontano». E ad alcune condizioni.
Prima condizione?
«Che si discuta solo ed esclusivamente di un servizio pubblico essenziale com'è quello dei trasporti. Le regole non possono essere generali, devono riguardare un settore specifico: questa discussione non può in alcun modo venire traslata sul resto del mondo del lavoro».

News

ENRICO LETTA: "E ORA, VIAGGIO IN ITALIA".

E ora dobbiamo mettercela tutta. Abbiamo davanti cento giorni in cui possiamo realmente raggiungere gli obiettivi che hanno animato il dibattito dell'assemblea costituente di sabato. Obiettivi che sono comuni a tutti quelli che vi hanno preso parte, qualunque decisione abbiano assunto. Obiettivi che sono sintetizzabili nel rilancio e nel successo del progetto del Partito democratico, come era emerso alle primarie del 14 ottobre del 2007.

News

TRASPORTI: ATM-GTT, CALGARO (PD), FIRMARE AL BUIO ERA FOLLIA

'Firmare al buio le linee guida del progetto di fusione tra Atm e Gtt era un'autentica follia'. A dirlo e' il senatore e consigliere comunale del Pd, Marco Calgaro, tra i piu' critici nei confronti della fusione tra le aziende di trasporti di Milano e Torino.
'Ci sono ancora numerose domande - ha detto Calgaro a margine della discussione del Consiglio comunale di Torino - che aspettano una risposta. Chi, ad esempio, potra' acquistare le azioni speciali?'. Un'interrogativo che si aggiunge a quello relativo alla nomina del futuro amministratore delegato della new company, per la quale si fa il nome di Elio Catania.
'Concordo con il richiamo del sindaco Chiamparino a tenere fuori la politica - ha spiegato Calgaro - ma siamo proprio sicuri che, se questa deve essere la filosofia, quella di Catania sia la scelta giusta? Se la politica deve proprio stare fuori - ha continuato - allora si ponga dei precisi paletti e si cerchi manager di rango. Allora si' che l'operazione puo' essere virtuosa'. (ANSA).

Condividi contenuti
Powered by Powered by Eta Beta

Segreteria Piemonte Europa
Piazza Carlo Felice, 80 - 10121 Torino
Tel 349 3864460
Fax 06 67604606