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CASO ENGLARO.

Siamo vicini alla famiglia Englaro e condividiamo la sua sofferenza. Su questo tema è evidente il ritardo della politica. Non ci convincono né la sentenza della Consulta in assenza di una legge, né le strumentali indicazioni del Ministro Sacconi. C'è bisogno che il Parlamento legiferi rapidamente sul ‘fine vita'. Su questo tema riteniamo che occorra affermare la totale contrarietà all'accanimento terapeutico e la necessità di assicurare l'alimentazione e l'idratazione, almeno fino a che la loro assimilazione avvenga senza difficoltà. Nel frattempo sarebbe più ragionevole non decidere sulla vita di Eluana. Serve una pausa e una tregua, più che un'inutile guerra di religione.

Stefano LEPRI     

Davide GARIGLIO

Alessandro BIZJAK

Paolo CATTANEO

Angela MOTTA

Mariano RABINO

Bruno RUTALLO

Luigi BOBBA

Marco CALGARO

Giorgio MERLO

Claudio LUBATTI

Marco BORGIONE

Domenico MANGONE

Stefano LO RUSSO

Domenica GENISIO

Gavino OLMEO

20/01/2009
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CASO ENGLARO: "SI CHIAMINO LE COSE CON IL LORO NOME: STIAMO PARLANDO DI EUTANASIA".

"Quanto la Presidente Mercedes Bresso afferma sul rispetto delle sentenze e sullo stato di diritto è assolutamente vero, ma, al tempo stesso, è pienamente rispettoso della sentenza il fatto che gli operatori sanitari facciano obiezione di coscienza a fronte della richiesta di sospendere alimentazione ed idratazione ad Eluana.
Siamo convinti che il fatto che molte strutture sanitarie, anche pubbliche, rifiutino di porre in atto questa decisione non è solo dovuto agli strali del Ministro Sacconi, ma anche al fatto che qualunque operatore sanitario sa bene che lo stato di Eluana Englaro (stato vegetativo persistente) è quello di un coma vigile, una situazione nella quale il soggetto conserva il ritmo sonno-veglia, conserva la maggior parte dei riflessi, respira spontaneamente...insomma una situazione in nessun modo assimilabile al fine vita, al coma profondo o alla morte cerebrale.
La sospensione di idratazione ed alimentazione ha di fatto come conseguenza la morte lenta per fame e per sete (una morte cui è brutto assistere anche quando il soggetto non è cosciente).
Si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: stiamo parlando di eutanasia. E si sia allora coerenti: chi è d'accordo (noi non siamo tra questi) chieda che venga praticata in un modo più dignitoso e caritatevole che non con la morte per fame e per sete". 

Luigi BOBBA, Deputato PD
Marco CALGARO, Deputato PD
Mimmo PORTAS, Indipendente - Moderati

20/01/2009
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Auguri di Buon Natale e Felice Anno

Carissimi, Auguro a Voi ed alle Vostre Famiglie di trascorrere un Felice e Sereno Natale, ed un anno ricco di gioia, serenità ed armonia

Marco Calgaro

23/12/2008
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INCENERITORE DEL GERBIDO. MARCO CALGARO NON HA VOTATO CONTRO GLI INCENTIVI.

"Smentiamo con forza quanto riportato quest'oggi da alcuni organi di informazione, ovvero che l'On. Marco Calgaro avrebbe votato un emendamento finalizzato a ‘cancellare l'inceneritore' del Gerbido. In Aula Marco Calgaro ha votato, in difformità dal partito, contro tutti gli emendamenti che potevano costituire ostacolo agli incentivi per l'inceneritore, come verificabile da chiunque attraverso i tabulati della Camera. Come Vicesindaco di Torino Marco Calgaro aveva la delega al ciclo dei rifiuti e alla realizzazione del termovalorizzatore e ne è stato il principale fautore. E' sconcertante, pertanto, che venga ora falsamente fatto passare per un affossatore dell'inceneritore medesimo".

On. Marco CALGARO

On. Stefano ESPOSITO

12/12/2008
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ADESIONE AL PSE: DOCUMENTO ELETTI EX-MARGHERITA.

Se Fassino e Bresso aderiranno al documento del PSE, ognuno nel PD sarà autorizzato a sottoscrivere documenti dei diversi partiti europei.
Sorprende che Mercedes Bresso - pur vantando lunghissima esperienza politica e sempre aperta all'innovazione - difenda un contenitore glorioso (il PSE) ma che appare legato a vecchi schemi ideologici .
Che cosa c'entra una moderna cultura riformista con la Aubry che propone il ritorno alle "35 ore" o con Jospin che, schierando i socialisti per il no al Referendum, fece fallire la Costituzione Europea?
Obama è ben oltre il socialismo e, per molti versi, anche oltre gli schemi destra - sinistra.
Il PD, se non vuole avere le rughe appena nato, non può aderire al PSE e all'Internazionale socialista. Adesione che, peraltro, non è prevista negli atti fondativi del PD.

Lepri Stefano
Gariglio Davide
Bizjak Alessandro
Cattaneo Paolo
Motta Angela
Rabino Mariano
Rutallo Bruno
Bobba Luigi
Calgaro Marco
Merlo Giorgio
Vernetti Gianni
Biondelli Franca
Leddi Maria
Susta Gianluca

28/11/2008
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"IN EUROPA NON TUTTI I RIFORMISTI STANNO NEL PSE".

Non sono un superesperto di politica europea e nutro grande stima per il portavoce di Piero Fassino come per Mercedes Bresso, ma credo non serva una preparazione da superesperti per dire che in Europa non tutti i riformisti stanno nel PSE. Sarebbe anche bello farsi spiegare dai superesperti cosa vuole dire essere riformisti perché potremmo non concordare del tutto, viste le nostre differenti e in passato molto divergenti storie politiche...Se il partito socialista francese (solo per citare un esempio) è riformista, allora io sono la fata Turchina. Il socialismo laicista d'assalto di Zapatero è antitetico all'orizzonte che ci siamo dati. Nel PSE vi è addirittura una componente antieuropeista, e così potremmo proseguire...E' comunque molto facile capire che vi è una parte non residuale del PD che è ancora convinta di avere fondato un partito nuovo, nel quale di questi temi si discuta apertamente e non tra pochi eletti, con l'ambizione di rinnovare anche la stantia situazione europea, dominata da un consociativismo PPE-PSE nell'ottica del quale appartenere al PSE è più funzionale all'ottenimento di qualche poltrona che non a costruire un progetto innovativo ed entusiasmante per il futuro del mondo globalizzato e dei cittadini europei.

On. Marco CALGARO

28/11/2008
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PD: MERLO-CALGARO-VERNETTI, NO A SUPINA ADESIONE AL PSE.

Pd rappresenta la vera novita' politica nel panorama italiano. Un partito che e' nato con un progetto politico che non e' riconducibile, com'e' ovvio, alle vecchie e tradizionali famiglie politiche europee. Nel merito, la Margherita non si e' sciolta per confluire nel Pse o, peggio ancora, nell'Internazionale socialista nel volgere di pochi mesi'. Lo dicono i parlamentari piemontesi del Pd, Marco Calgaro, Giorgio Merlo e Gianni Vernetti 'Chi, seppur legittimamente come Mercedes Bresso, persegue la linea di una supina ed irreversibile adesione del Pd al Pse - aggiungono i tre deputati ex Margherita - getta le basi, forse inconsapevolmente, di una fibrillazione all'interno del partito di settori e aree culturali che non aderiranno mai alla famiglia socialista europea'.

27/11/2008
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TESTAMENTO BIOLOGICO. BINETTI-CALGARO: PD COESO SU 'QUASI' TUTTO.

(Apcom) - In vista di una legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) il Partito democratico ha raggiunto un livello di convergenza molto elevato su "quasi" tutto, secondo Paola Binetti e Marco Calgaro. "Abbiamo sviscerato il problema in tutti i suoi aspetti e abbiamo raggiunto un livello di convergenza molto elevato su 'quasi' tutto...", affermano Binetti e Calgaro in un comunicato.
"Anche se quel 'quasi' è proprio ciò che fa la differenza tra le due posizioni chiave nel Pd, quella di Ignazio Marino, condivisa anche dai radicali, e quella Baio-Binetti-Bosone-Calgaro. Ma probabilmente anche in casa Pdl ci sarà un 'quasi tutto' che farà la differenza. In entrambi gli schieramenti - affermano i due parlamentari di opposizione - ci sono posizioni diverse e quindi appare del tutto naturale affermare che qualunque soluzione non potrà che essere trasversale".

25/11/2008
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LUIGI BOBBA E MARCO CALGARO: “NE’ PSE NE’ ALDE. SI DIA VITA A UN AUTONOMO GRUPPO PARLAMENTARE DEI DEMOCRATICI”.

"Il Pd deve impegnarsi a dare vita, nel prossimo parlamento europeo, con altri partiti e movimenti dell'area riformista, a un autonomo gruppo parlamentare dei Democratici che, non solo nel nome, superi le vecchie famiglie politiche del ‘900 e che veda insieme esponenti di storie diverse, ma legati da una comune visione sull'Europa, la politica estera e di difesa, il modo di affrontare la globalizzazione e di governare i mercati finanziari, la cooperazione internazionale e la coesione sociale nel rispetto della libertà d'iniziativa economica": è quanto scrivono i Deputati del Partito Democratico Luigi BOBBA e Marco CALGARO in un articolo pubblicato quest'oggi dal quotidiano "Europa".

18/11/2008
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BINETTI, BOBBA E CALGARO SUL CASO ENGLARO.

Ieri sera a Porta a Porta il senatore Marino deve avere avuto un improvviso vuoto di memoria, per cui ha dimenticato di dire che al Senato e alla Camera ci sono anche altri disegni di legge, di parlamentari del Pd con precise differenze rispetto al suo. Alla Camera per esempio c'è il PdL 1597, a firma Binetti, Bobba, Calgaro, E. Carra, Grassi, Lusetti, Mosella, Sarubbi, De Poli, presentato lo scorso 4 agosto, mentre contemporaneamente al Senato veniva presentato un altro ddl pressoché identico, a prima firma Baio-Bosone. I punti salienti dei due ddl erano già contenuti nell'unico Ddl Binetti-Baio, ampiamente discusso in commissione sanità nella scorsa legislatura. E oggi come allora la differenza principale, ma non unica, riguardava proprio la nutrizione e l'idratazione.

14/11/2008
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